Eppure non avevamo poi cosi torto...

... quando il giorno 11 settembre 2020, data in cui avrebbe dovuto tenersi, nel parco di Villa Caccia, uno spettacolo teatrale, decidemmo che questo sarebbe stato annullato, avendo un volontario in attività presso il Museo manifestato, proprio il giorno della rappresentazione, sintomi riconducibili all’infezione da Sars-Cov-2. La decisione era stata presa all’unanimità e senza tentennamenti del Consiglio Direttivo, avendo tutti ben presente quanto la tutela della salute dei membri dello staff, degli spettatori e dei membri della compagnia teatrale fosse prioritaria, e quanto facile potesse essere il rischio di contagio, considerato che ogni accesso agli spazi della Villa avrebbe significato entrare in contatto con almeno un membro dello staff.

 Eppure il Museo, per un scelta così oculata e previdente, è stato fatto oggetto di critiche e riprovazioni, direttamente e sui social media

, forse un po' troppo frettolosamente e un po' troppo superficialmente.

Alla luce della drammatica realtà che si sta vivendo, il Direttivo del Museo intende ribadire, ai propri soci in primis, e ai propri utenti in genere, che il comportamento deciso in quel frangente (e nei giorni a venire, quando erano in programmazione altri eventi a loro volta annullati), è stato improntato alla massima cautela: i recenti sviluppi della situazione sanitaria nel nostro Paese non hanno purtroppo fatto altro che confermare che la scelta di prudenza sia stata più che mai motivata ed opportuna.

 Non riteniamo quindi di essere in alcun modo venuti meno alle nostre finalità di sostegno alle attività culturali, avendo anzi dimostrato la nostra solidarietà alla Compagnia colpita dall'annullamento dello spettacolo attraverso il rimborso alla stessa delle spese sostenute.

 Era per noi prioritaria la tutela della salute, anche a scapito dei pur rilevanti interessi economici che l'annullamento dello spettacolo avrebbe potuto compromettere: non sempre “show must go on”...., come invece le pressioni ricevute quel giorno avrebbero forse auspicato, a dispetto delle evidenze.

 I fatti, sfortunatamente, ci hanno dato ragione.

Il Consiglio Direttivo dell’ass.

Museo Storico Etnografico

della Bassa Valsesia ONLUS