Storia

 

Il Museo Storico Etnografico nasce nel 1973 per iniziativa di Maria Adriana Prolo (già fondatrice del Museo Nazionale del Cinema di Torino), Fernanda Renolfi, Carlo Dionisotti ed un gruppo di appassionati studiosi di tradizioni, costumi e cultura locale.

In anni di forti trasformazioni economiche e sociali, l’iniziativa del museo ha preso origine dall’opportunità di raccogliere attraverso donazioni, conservare ed esporre testimonianze della cultura materiale legate alla vita rurale, alle relazioni sociali, alle attività artigianali e manifatturiere.

Inizialmente stabilito in un seicentesco stabile nel centro storico, il museo si è notevolmente ampliato, fino a determinare l’opportunità di una nuova sede, stabilita, nell’anno 2006, in Villa Caccia, con il contributo della Regione Piemonte e del Comune di Romagnano.

L’istituzione costituisce oggi, per Romagnano Sesia e il territorio, una risorsa fondamentale nell’ambito della tutela dei beni culturali, divenendo luogo di valorizzazione delle radici storiche, come strumento di formazione culturale per tutti i cittadini.

 

MARIA ADRIANA PROLO

"... nel caso del cinema non volevo lasciar perdere un pezzo di storia del cinema di Torino.                               
Così come ho fatto a Romagnano quando nel 1973, con alcuni collaboratori, ho avuto l'idea
del Museo Storico Etnografico: non volevo che andasse disperso.... anzi volevo che si considerassero
le testimonianze degli usi e costumi, della storia, della cultura della mia Romagnano."

Romagnano 1982

 

FERNANDA RENOLFI

"... un museo a Romagnano per raccogliere testimonianze della civiltà contadina: oggetti e cose,
attrezzi e strumenti, di una vita di lavoro che hanno l'anima e ancora ci parlano di lavoro, sudore
e sacrifici; gente che con un bicchiere di vino ha rinnovato il culto dell'amicizia e della solidarietà;
gente semplice ma di grande dignità e saggezza."

Romagnano 1990

 

CARLO DIONISOTTI Museo Romagnano 330

"... un promettente risveglio di iniziative locali si è avuto.
In un paese del Piemonte dove ho casa e risiedo parte dell'anno, Romagnano Sesia di stendhaliana memoria, 
meno di cinquemila abitanti, esiste oggi quel che cinquanta anni fa era impensabile: un piccolo museo storico-etnografico e una ben dotata e frequentata biblioteca comunale."

Romagnano 1995