Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia - Romagnano Sesia (Novara)


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STORIA DEL MUSEO

MARIA ADRIANA PROLO

"... nel caso del cinema non volevo lasciar perdere un pezzo di storia del cinema di Torino.
Così come ho fatto a Romagnano quando nel 1973, con alcuni collaboratori, ho avuto l'idea
del Museo Storico Etnografico: non volevo che andasse disperso.... anzi volevo che si considerassero
le testimonianze degli usi e costumi, della storia, della cultura della mia Romagnano."

Romagnano 1982


FERNANDA RENOLFI

"... un museo a Romagnano per raccogliere testimonianze della civiltà contadina: oggetti e cose,
attrezzi e strumenti, di una vita di lavoro che hanno l'anima e ancora ci parlano di lavoro, sudore
e sacrifici; gente che con un bicchiere di vino ha rinnovato il culto dell'amicizia e della solidarietà;
gente semplice ma di grande dignità e saggezza."

Romagnano 1990


CARLO DIONISOTTI

"... un promettente risveglio di iniziative locali si è avuto.
In un paese del Piemonte dove ho casa e risiedo parte dell'anno, Romagnano Sesia di stendhaliana memoria, meno di cinquemila abitanti, esiste oggi quel che cinquanta anni fa era impensabile: un piccolo museo storico-etnografico e una ben dotata e frequentata biblioteca comunale."

Romagnano 1995



Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia

E’ stato fondato nel 1973 da Maria Adriana Prolo, Fernanda Renolfi, Carlo Dionisotti ed un gruppo di appassionati studiosi di storia, cultura, costumi e tradizioni locali.
L'iniziativa nacque con lo scopo di salvaguardare il patrimonio etnografico di Romagnano e del territorio circostante. Per tale motivo, si intraprese una costante attività di ricerca, raccolta e conservazione di ogni genere di materiale che riguardasse l'ambito storico, economico, sociologico, artistico, archeologico, paesaggistico, ambientale, nonchè linguistico-dialettale del territorio.Nel 1975, in via Torre, in un edificio dai caratteri architettonici tipicamente rurali, messo a disposizione con liberalità dal socio fondatore Giuseppe Tinelli, venne inaugurata la prima sala del Museo, allestita con un limitato numero di oggetti. L'afflusso continuo di oggetti fu tale che, si passò progressivamente ad occupare tutti i quindici locali della sede di Via Torre, oltre ad alcuni magazzini esterni.
Nei primi Anni Novanta, si decise di annettere alle varie sezioni dedicate all'etnografia, anche quella dedicata alla "Civiltà Contadina e Vitivinicola”, individuandone poi, quale sede ottimale, l'ala orientale di Villa Caccia, edificio ottocentesco, progettato dall' architetto A. Antonelli, per i Conti Caccia di Romentino, ora proprietà del Comune, già adibita a "Fattoria vinicola dei Conti Caccia” e che , di fatto, dal settembre 2006, è diventata la nuova sede del Museo.
Dal 1975 ad oggi, grazie quindi al fondamentale contributo dei Romagnanesi, il Museo ha potuto raccogliere e catalogare una interessante collezione di circa 4.500 oggetti della cultura materiale, una biblioteca di circa 4.000 volumi, una collezione di dipinti, un archivio storico ed uno fotografico.
Numerose sono le iniziative e le attività sostenute dal Museo, come ad esempio la pubblicazione di saggi storici e monografici e quella dell'annuale “Taquin da Rumagnan" per il recupero del patrimonio dialettale; ma anche la realizzazione, in accordo con il Comune, del restauro conservativo e recupero funzionale di alcuni monumenti artistici e storici tra i quali la Cantina dei Santi (sec. XI-XV), l’Oratorio di San Bernardo (sec. XV) e la Chiesa romanica di San Martino di Breclema (sec. XI).

Emanazione del Museo


Fondazione “La nosta gent”, disposta dal lascito testamentario di Fernanda Renolfi, che prevede inoltre l’assegnazione di un premio al vincitore di un concorso bandito annualmente dalla stessa Fondazione nell’ambito delle ricerche ambientali e biologiche.

Organigramma

L’Associazione Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia si è costituito con atto 11.09.1973. Con il successivo atto del 16.06.1998 sono state apportate integrazioni allo statuto ottenendo con Decreto G.R.P. del 22.03.1999 il riconoscimento della Personalità Giuridica Privata, iscritta all’anagrafe Onlus. E’ diretto da un Consiglio di Amministrazione, eletto dai soci, con mandato triennale.
- Presidente: Carlo Brugo
- Vicepresidenti: Giacomo Fioramonti e Antonio Castignoni
- Segretario : Carlo Battellino
- Tesoriere: Alfredo Negro
Consiglieri:
- Luca Caratti
- Lorenzo Del Boca
- Laura Simoni
- Elena Platinetti
- Carlo Bacchetta ( Sindaco, rappresentante del Comune)

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