IL TERRITORIO

Il Territorio

Il fiume Sesia ci accompagna, con il suo scorrere, dalle alture alpine attraverso la valle che nei secoli ha scavato con le sue acque.

Tra boschi, vigne e la brughiera della Baraggia, qui il paesaggio collinare declina verso le risaie della pianura novarese. La varietà delle rocce e del paesaggio testimoniano l’antica presenza di un Supervulcano, le grotte del Monte Fenera raccontano l’antica presenza dell’uomo e le testimonianze d’arte e fede si intersecano con la natura.

Un territorio ricco di acque e di vini rivela tradizioni culturali ed enogastronomiche che contribuiscono a svelarne l’identità.

Il fiume Sesia ci accompagna, con il suo scorrere, dalle alture alpine attraverso la valle che nei secoli ha scavato con le sue acque.

Tra boschi, vigne e la brughiera della Baraggia, qui il paesaggio collinare declina verso le risaie della pianura novarese. La varietà delle rocce e del paesaggio testimoniano l’antica presenza di un Supervulcano, le grotte del Monte Fenera raccontano l’antica presenza dell’uomo e le testimonianze d’arte e fede si intersecano con la natura.

Un territorio ricco di acque e di vini rivela tradizioni culturali ed enogastronomiche che contribuiscono a svelarne l’identità.

LE COLLINE NOVARESI E I LORO VINI

Tra il corso dei fiumi Sesia e Ticino si estende un’ampia fascia di territorio, a cui fa da sfondo il massiccio del Monte Rosa. Verso Sud questa zona collinare declina verso la “Bassa”, la pianura dove domina il paesaggio della risaia. Nella zona delle Colline Novaresi il paesaggio naturale è scandito da boschi, dalle “savane” delle Baragge e dalle vigne, che disegnano, con le loro geometrie, il paesaggio.

Una storia antica, quella del rapporto tra uomo e vino su questo territorio. Già documentata da ritrovamenti archeologici a partire dal VII sec. a. C., la coltivazione della vite viene introdotta, probabilmente, dagli Etruschi.

Ne parla  Plinio il Vecchio nel I sec., testimoniando la pratica, oggi scomparsa di far arrampicare i tralci della vite sugli alberi. Un’antica tradizione che trova la sua identità in tre vitigni principali: nebbiolo, vespolina e uva rara, che ci regalano oggi le corpose DOC Boca, Fara e Sizzano e il prestigioso Ghemme DOCG, cui si aggiunge la gamma dei Colline Novaresi DOC.

LA VALSESIA

Il corso del fiume Sesia fluisce dalle alture del maestoso Monte Rosa e dai pascoli alpini scorre fino alle colline vinicole del Novarese. La Valsesia è una terra dove la natura si intreccia indissolubilmente all’arte, attraverso testimonianze che ne punteggiano il paesaggio.

Prima tra tutte, lo straordinario Sacro Monte di Varallo, la Nuova Gerusalemme che ha visto nel grande Gaudenzio Ferrari il suo vero e proprio emblema.

Qui i walser sono giunti, nel XIV secolo, dal Vallese attraversando i valichi alpini per fondare alcune comunità, lasciando una forte marca identitaria che influenza la cultura e il paesaggio dell’alta Valle. La natura incontaminata e la ricchezza di acque rendono la Valsesia il luogo ideale per gli appassionati di kayak, canoa, rafting e torrentismo, ma anche di pesca sportiva, mentre il Monte Rosa e le montagne che lo circondano attraggono gli amanti dello sci, dell’alpinismo e del trekking. Valsesia è anche gusto: tome prelibate.

IL FIUME SESIA

Tra i più lunghi della Regione Piemonte con km di lunghezza, il Sesia nasce dai ghiacciai del Monte Rosa, scorrendo verso la pianura per poi sfociare nel fiume Po.

Le sue acqua sono da secoli strettamente legate alla produzione agricola dei territori che attraversa, in particolare della pianura risicola. Oggi le sue acque sono il luogo ideale per sport come il kayak, la canoa, il rafting e il torrentismo. Il fiume Sesia è ideale anche per la pesca sportiva, offrendo una grande varietà di ittiofauna.

LA BARAGGIA

Un ambiente naturale caratteristico è la Baraggia: territorio di brughiera costituito da altopiani terrazzati che hanno avuto origine da depositi fluvio-glaciali accumulatisi nel Pleistocene medio.

La semplicità del paesaggio, le praterie ariose alternate ad aree boschive offrono scorci sul Monte Rosa e sono caratterizzate da un ecosistema del tutto particolare e affascinante.

 

IL PARCO DEL FENERA E IL MUSEO CARLO CONTI

Come un guardiano della Bassa Valsesia, il Monte Fenera accoglie il visitatore proveniente dalla pianura novarese e vercellese con il suo aspetto compatto e severo. La sua geologia ne fa un luogo del tutto particolare, caratterizzato da numerose grotte di grande interesse archeologico e paleontologico. Qui hanno infatti trovato rifugio l’uomo di Neanderthal, ma anche l’Orso delle Caverne.

A raccontare queste affascinanti origini antiche c’è il Museo Carlo Conti di Borgosesia, dedicato al pioniere dell’archeologia in Valsesia.

SESIA VALGRANDE GEOPARK

Un luogo di straordinaria importanza geologica legata ai processi di formazione delle Alpi, che hanno deformato la crosta terrestre tanto da farne emergere le parti più profonde: questo è il Sesia Valgrande Geopark, riconosciuto dall’UNESCO il 5 settembre 2013 con lo scopo di valorizzare un luogo in cui la rilevanza scientifica degli aspetti geologici si fonde con l’influenza che da sempre questi aspetti hanno avuto, e continuano ad avere, sulla cultura dell’uomo.

Il geoparco “Sesia Val Grande” si trova in un’area che si estende dal Lago Maggiore al confine con la Svizzera, fino al Monte Rosa al confine con la Val d’Aosta.
Qui si trovano le tracce di un supervulcano fossile, dalle rocce più superficiali della caldera fino a 25 km di profondità.

L’ITINERARIO ANTONELLIANO
“BICINVIGNA CON ANTONELLI”

Un itinerario cicloturistico che, partendo dal Museo Storico Etnografico in Villa Caccia a Romagnano Sesia, si snoda nelle Colline Novaresi, attraversando i parchi del Fenera, del Piano Rosa e della Baraggia, alla scoperta delle architetture di Alessandro Antonelli.

Tra boschi e vigneti emerge il fascino di un territorio collinare, con sfondo l’arco alpino in cui svetta il Monte Rosa: questo è Bicinvigna con Antonelli.

I MUSEI DEL TERRITORIO

Luoghi di memoria, di tutela e valorizzazione, ma anche di ricerca, i Musei sono i biglietti di visita perfetti per conoscere il territorio. L’arte, l’archeologia, le tradizioni e l’ambiente naturale vengono raccontati attraverso questi numerosi scrigni ricchi di tesori: dalla Pinacoteca di Varallo alla Galleria Giannoni, dal Museo Civico di Oleggio al Museo Carlo Conti di Borgosesia…
L’offerta è davvero ampia e soddisfa davvero ogni interesse.

GLI ITINERARI


Il Museo, con il suo territorio, è parte di numerosi itinerari, che consentono visite tematiche che costituiscono una chiave di lettura per conoscere la zona delle Colline Novaresi.

Tra questi, l’Itinerario Antonelliano, percorsi d’arte e fede e naturalistici offrono una vasta gamma di opportunità di visita.

 

LE COLLINE NOVARESI E I LORO VINI

Tra il corso dei fiumi Sesia e Ticino si estende un’ampia fascia di territorio, a cui fa da sfondo il massiccio del Monte Rosa. Verso Sud questa zona collinare declina verso la “Bassa”, la pianura dove domina il paesaggio della risaia. Nella zona delle Colline Novaresi il paesaggio naturale è scandito da boschi, dalle “savane” delle Baragge e dalle vigne, che disegnano, con le loro geometrie, il paesaggio.

Una storia antica, quella del rapporto tra uomo e vino su questo territorio. Già documentata da ritrovamenti archeologici a partire dal VII sec. a. C., la coltivazione della vite viene introdotta, probabilmente, dagli Etruschi.

Ne parla  Plinio il Vecchio nel I sec., testimoniando la pratica, oggi scomparsa di far arrampicare i tralci della vite sugli alberi. Un’antica tradizione che trova la sua identità in tre vitigni principali: nebbiolo, vespolina e uva rara, che ci regalano oggi le corpose DOC Boca, Fara e Sizzano e il prestigioso Ghemme DOCG, cui si aggiunge la gamma dei Colline Novaresi DOC.

LA VALSESIA

Il corso del fiume Sesia fluisce dalle alture del maestoso Monte Rosa e dai pascoli alpini scorre fino alle colline vinicole del Novarese. La Valsesia è una terra dove la natura si intreccia indissolubilmente all’arte, attraverso testimonianze che ne punteggiano il paesaggio.

Prima tra tutte, lo straordinario Sacro Monte di Varallo, la Nuova Gerusalemme che ha visto nel grande Gaudenzio Ferrari il suo vero e proprio emblema.

Qui i walser sono giunti, nel XIV secolo, dal Vallese attraversando i valichi alpini per fondare alcune comunità, lasciando una forte marca identitaria che influenza la cultura e il paesaggio dell’alta Valle. La natura incontaminata e la ricchezza di acque rendono la Valsesia il luogo ideale per gli appassionati di kayak, canoa, rafting e torrentismo, ma anche di pesca sportiva, mentre il Monte Rosa e le montagne che lo circondano attraggono gli amanti dello sci, dell’alpinismo e del trekking. Valsesia è anche gusto: tome prelibate.

IL FIUME SESIA

Tra i più lunghi della Regione Piemonte con km di lunghezza, il Sesia nasce dai ghiacciai del Monte Rosa, scorrendo verso la pianura per poi sfociare nel fiume Po.

Le sue acqua sono da secoli strettamente legate alla produzione agricola dei territori che attraversa, in particolare della pianura risicola. Oggi le sue acque sono il luogo ideale per sport come il kayak, la canoa, il rafting e il torrentismo. Il fiume Sesia è ideale anche per la pesca sportiva, offrendo una grande varietà di ittiofauna.

LA BARAGGIA

Un ambiente naturale caratteristico è la Baraggia: territorio di brughiera costituito da altopiani terrazzati che hanno avuto origine da depositi fluvio-glaciali accumulatisi nel Pleistocene medio.

La semplicità del paesaggio, le praterie ariose alternate ad aree boschive offrono scorci sul Monte Rosa e sono caratterizzate da un ecosistema del tutto particolare e affascinante.

 

IL PARCO DEL FENERA E IL MUSEO CARLO CONTI

Come un guardiano della Bassa Valsesia, il Monte Fenera accoglie il visitatore proveniente dalla pianura novarese e vercellese con il suo aspetto compatto e severo. La sua geologia ne fa un luogo del tutto particolare, caratterizzato da numerose grotte di grande interesse archeologico e paleontologico. Qui hanno infatti trovato rifugio l’uomo di Neanderthal, ma anche l’Orso delle Caverne.

A raccontare queste affascinanti origini antiche c’è il Museo Carlo Conti di Borgosesia, dedicato al pioniere dell’archeologia in Valsesia.

PARCO DEL FENERA: https://www.areeprotettevallesesia.it/it-it/aree-protette/servizi/monte-fenera

MUSEO CARLO CONTI: https://www.museocarloconti.it/ 

SESIA VALGRANDE GEOPARK

Un luogo di straordinaria importanza geologica legata ai processi di formazione delle Alpi, che hanno deformato la crosta terrestre tanto da farne emergere le parti più profonde: questo è il Sesia Valgrande Geopark, riconosciuto dall’UNESCO il 5 settembre 2013 con lo scopo di valorizzare un luogo in cui la rilevanza scientifica degli aspetti geologici si fonde con l’influenza che da sempre questi aspetti hanno avuto, e continuano ad avere, sulla cultura dell’uomo.

Il geoparco “Sesia Val Grande” si trova in un’area che si estende dal Lago Maggiore al confine con la Svizzera, fino al Monte Rosa al confine con la Val d’Aosta.
Qui si trovano le tracce di un supervulcano fossile, dalle rocce più superficiali della caldera fino a 25 km di profondità.

L’ITINERARIO ANTONELLIANO
“BICINVIGNA CON ANTONELLI”

Un itinerario cicloturistico che, partendo dal Museo Storico Etnografico in Villa Caccia a Romagnano Sesia, si snoda nelle Colline Novaresi, attraversando i parchi del Fenera, del Piano Rosa e della Baraggia, alla scoperta delle architetture di Alessandro Antonelli.

Tra boschi e vigneti emerge il fascino di un territorio collinare, con sfondo l’arco alpino in cui svetta il Monte Rosa: questo è Bicinvigna con Antonelli.

I MUSEI DEL TERRITORIO

Luoghi di memoria, di tutela e valorizzazione, ma anche di ricerca, i Musei sono i biglietti di visita perfetti per conoscere il territorio. L’arte, l’archeologia, le tradizioni e l’ambiente naturale vengono raccontati attraverso questi numerosi scrigni ricchi di tesori: dalla Pinacoteca di Varallo alla Galleria Giannoni, dal Museo Civico di Oleggio al Museo Carlo Conti di Borgosesia…
L’offerta è davvero ampia e soddisfa davvero ogni interesse.

In Provincia di Novara: https://www.turismonovara.it/it/cultura?n=1

In Provincia di Vercelli: http://www.atlvalsesiavercelli.it/musei.php

GLI ITINERARI

Il Museo, con il suo territorio, è parte di numerosi itinerari, che consentono visite tematiche che costituiscono una chiave di lettura per conoscere la zona delle Colline Novaresi.

Tra questi, l’Itinerario Antonelliano, percorsi d’arte e fede e naturalistici offrono una vasta gamma di opportunità di visita.